Carrozza

– Carretta, cocchio
– Carrozze di lusso
– Diligenza
– Carovana

La carrozza è un veicolo per il trasporto di persone, con cassa chiusa o aperta a quattro o due ruote, tirato da uno o più cavalli, detto anche vettura.
Dalle fonti risulta che dal sec. XI si usarono carri per il trasporto delle dame e che nel sec. XIII possiamo forse attribuire ad un trasporto su carrozza l’ingresso di Beatrice, moglie di Carlo I d’Angiò: ella fece il suo ingresso a Napoli su un carro ricoperto di seta azzurra trapuntata di gigli.

Carretta, cocchio
La carretta fu il primo veicolo appositamente realizzato per il solo trasporto di persone il cui esordio sarebbe avvenuto durante le nozze di Galeazzo Visconti e Beatrice d’Este, a Milano, nel 1300. Dalla carretta derivarono le carrozze a quattro ruote che strutturalmente erano simili ai carri, avevano cioè la cassa poggiante sugli assi delle ruote. La prima carrozza con cassa retta da sospensioni elastiche a cinghie fu invece il cocchio, costruito in Ungheria all’inizio del sec. XV: la cassa era coperta da un telone retto da montanti e attrezzata con panche che portavano fino a otto persone; di più pregevole fattura e munito di un sedile a parte per il conducente, era il modello usato dai nobili. Affermatasi quale mezzo di trasporto pubblico, la carrozza assunse poi la sua forma oggi più conosciuta, costituita da una cassa, aperta e coperta, sospesa sugli assi del treno di ruote, recante anteriormente un sedile sopraelevato (serpa o cassetta) per il conducente; all’asse anteriore era fissato il timone, al quale venivano assicurate le bestie da tiro. In Italia, già dal 1534, sorsero a Ferrara le prime officine per la costruzione di carrozze.

Carrozze di lusso
Nel sec. XVII comparvero carrozze molto eleganti (berline), ricoperte di ornamenti e di sculture a tutto tondo, le fiancate erano spesso ornate da pannelli dipinti. Le regole di costruzione e gusto si svilupparono nella monarchica Francia a partire da Luigi XIV e furono d’esempio e punto indicusso di riferimento. Le corti straniere infatti si rivolgevano a Parigi per la fabbricazione delle grandi carrozze soprattutto per quelle da parata. Nel 600 e 700 la carrozza risentì in modo significativo dello stile barocco e si caricò di ornamenti dorati; in epoca rococò la forma stessa costituiva ornamento. Nei caroselli le dame si servivano di carrozze aperte a forma di conchiglia. Se la Francia dettava legge in fatto di gusto, la concorrenza intanto neperfezionava la tecnica costruttiva: i costruttori inglesi adottarono, fin dal sec. XVII, molle in acciaio per le sospensioni e strutture in legno più leggere che consentirono di ampliare le dimensioni delle carrozze. Queste divennero mezzo di trasporto pubblico consentendo la creazione di appositi servizi (carrozze di posta) con stazioni per il cambio dei cavalli lungo le strade. A partire dal ‘600 le carrozze assicurarorono le comunicazioni tra le città e verso la metà del secolo venne introdotto l’uso dei vetri. A Berlino il piemontese Filippo di Chiese inventò la Berlina, una carrozza di lusso chiusa o con mantice apribile e finestrini a vetri sul davanti e agli sportelli. Dal sec. XVIII la varietà delle carrozze aumentò, ce n’erano ormai per tutti i gusti, se ne costruirono a due e a quattro ruote, con cassa chiusa (diligenza, coupé, ecc.) oppure ricopribile da mantice (calessino, landau, victoria, ecc).

Assai stravagante e divertente era invece il “palanchino” utilizzato dalla viaggiatrice americana May French Sheldon, quando nel 1891 intraprese un lungo viaggio attraverso l’Africa…

Diligenza
Deriva dal francese diligence e fu utilizzata come mezzo di trasporto pubblico a cavalli introdotto verso la fine del sec. XVII in Inghilterra, adibito a regolari servizi di linea sino alla fine del sec. XIX.

Si trattava di una massiccia carrozza trainata da due o più pariglie di cavalli con una cassa chiusa con un tetto utilizzato generalmente come bagagliaio. Nella parte anteriore vi era il sedile sopraelevato del vetturale che talvolta serviva per i passeggeri in classe economica.

Carovana
Anticamente si diceva caravana e deriva dal latino medievale caravenna che risale al persiano karwan, compagnia di mercanti che fanno il viaggio insieme. La carovana è un gruppo di viaggiatori che, con animali da soma e relativo carico, intraprende un viaggio lungo, disagevole e tale da risultare pericoloso se compiuto da persone isolate.

Nel 1877, da Aden, con una piccola carovana, Renzo Manzoni penetrò nello Yemen, allora pressoché sconosciuto agli europei, giungendo a San’a.