“Sindrome da classe economica”

“Individuata in Giappone la causa della “sindrome da classe economica”.

Repubblica, 30 ottobre 2001

Chi lo avrebbe detto che gli assidi frequentatori di aeroplani sono afflitti dalla sindrome causata dai sedili di classe economica? Eppure è stato scientificamente dimostrato e negli Stati Uniti, circa cinquecentomila persone all’anno ne denunciano i sintomi mentre in Giappone, i casi annui sono circa 12.000. L’Istituto Riken ha infatti scoperto che un enzima dei globuli rossi, elastase, provoca una malattia nei vasi sanguigni dopo una lunga, prolungata, posizione seduta in spazi ristretti. Per i soggetti a rischio è un serio problema.

 

E che dire del “jet lag”, ovvero quell’insieme di disturbi derivanti da un lungo volo aereo, inlcuso il faticoso recupero del fuso orario? E’ stato scritto di tutto e di più su come prevenirne gli effetti e ogni viaggiatore applica a modo suo stravaganti o utili stratagemmi. Oggi anche la tecnologia ci mette a disposizione validi strumenti come per esempio gli “occhiali luminosi” ovvero speciali lenti hi-tech studiate da un’equipe di scienziati australiani, in grado di prevenire la fatica fisica e mentale derivante dalle differenze di fuso orario. Basta indossarli due ore prima di decollare e attraverso delle luci blu e verdi che inviano stimoli al cervello, viene garantita la stimolazione di un particolare ormone che regola il nostro orologio biologico. Facile!

Sindrome da classe economica, jet lag, inedite patologie dei viaggiatori del Nuovo Millennio? Niente affatto… anche i viaggiatori del passato soffrivano di malesseri e nel bagaglio non potevano mancare le medicine e per alcune patologie, non bastavano neanche quelle, come per la Dromomania, oppure la noia in treno, per non parlare dell’affaticamento muscolare e persino della maliconia …