Bove Giacomo

Bove GiacomoGiacomo Bove, era piemontese, nato a Maranzana vicino ad Acqui Terme nel 1852 – morto suicida nel 1887

Tutt’altro che un “bugia nén” ! Era figlio di contadini, non era ricco, né nobile, requisiti che all’epoca erano imprescindibili per partecipare alle spedizioni scientifiche. Egli dimostrò quale potere hanno la tenacia e la passione, infatti sognava l’Artide fin da bambino e per realizzare il suo desiderio, decise di frequentare l’esclusiva Accademia Navale di Genova. Suo padre fece un insolito accordo con i dirigenti: fornì gratuitamente il vino agli accademisti, purchè suo figlio fosse ammesso. Nel 1872 ottenne il grado di guardiamarina di prima classe. Navigò per tutto il mondo, verso le Indie Orientali, la Corea, il Giappone e il Borneo, poi venne il sognato Artide, la Patagonia e la Terra del Fuoco e l’Africa. Una delle imprese più importanti che Bove intraprese fu la spedizione polare del 1878, a bordo della rompighiaccio Vega comandata da Nordenskiöld alla ricerca del Passaggio Nord-Est, felice impresa che delineò una nuova via di navigazione a lungo ricercata. Durante la navigazione compì il rilevamento dei paraggi di Port Dickson e quello del Taymir. Incoraggiato dal buon esito della spedizione polare, Bove tornò in Italia con l’intento di organizzare una spediozione battende bandiera italiana, ma non trovò gli appoggi e i finanziamenti necessari. I successivi viaggi da lui intrapresi, misero a dura prova il suo fisico e durante la spedizione in Africa e poi in Congo e si ammalò. Deluso e ormai sfinito dalla malattia causata da un terribile parassita contratto mentre risaliva il fiume Paranà, fece ritorno in Italia e si suicidò nel 1887.