Deltiology, parole che viaggiano

Cartolina da Rapallo a forma di anguria Deltiology - foto di Sabrina Comoretto

Deltiology, parole che viaggiano

Se non fossi stato trascinato in alcuni conflitti di questo triste
secolo, credo che mi sarei limitato a scrivere solo qualche
cartolina”

Guy Debord

Se udire la parola Deltiology o Deltiologia farebbe pensare ad una sitcom od a qualche improbabile dieta, non resta di fatto altro che nutrire gratitudine per l’Amore di Sèbastien Lapaque nei confronti delle Cartoline postali. 

Collezionisti , viaggiatori, turisti, l’oggetto più mistrattato del presente è la Cartolina! Quella col francobollo leccato, scritta a mano, scelta, imbucata e consegnata dal Postino. I primi praticano il collezionare cartoline, a seguire però sono rimasti pochi irriducibili romantici viaggiatori che mantengono il poetico vezzo e Gesto.

Grati quindi a Sèbastien, sì, per il suo a dir poco delizioso Teoria della Cartolina *, un libriccino minuscolo, ma “zeppo così!”  di ogni sapere e sapore per la Vita e di quella delle cartoline.

Le parole con cui si scrivono le cartoline sono parole di letizia e di
incanto, parole azzurre, parole leggere, parole che salgono nel cielo
come bolle di sapone e vanno a stuzzicare le nuvole

*(cit. pag.16)

Sì, è vero, oggi la Tékhno libera i Viaggiatori pronti per Marte, da orpelli inutli che così alleggeriscono il trolley: penne, indirizzario, francobolli, e poi dai Gesti…imbucare-scrivere-scegliere-pensare cosa scrivere… ricambiare, ricevere.

Fiore, William Bartram, fonte Wikimedia commonsAcc! ma a cosa avrebbe pensato William Bartram mentre, con dovizia, incanto e pazienza infinita, disegnava dal vivo ignoti profumati fiori e colorati uccelli se avesse solo saputo cosa l’Umanità avrebbe inventato?

Caro William Bartram “Puc Puggy“…
i tuoi acquerelli sublimi ieri, unici oggi. Sì, proprio così! …ma avresti potuto inviarli in due secondi in tutto il Mondo con un clic dalla prateria di Payne, un tempo terra Alachua…
Un Tempo, il tuo e il nostro. 
Dilatato il tuo.

Perchè Sėbastien ce lo ricorda mentre elenca succosi dati numerici, pensieri, notizie ed un profluvio di curiosità sulle cartoline.

“…Non bisognerebbe mai dimenticare che il sole non può brillare per tutti…
…Bisognerebbe sempre dire Addio alle nuvole…
…Non bisognerebbe mai smettere di essere felici prima di aver contato le stelle fino a mille…
…Non bisognerebbe mai prendersi gioco dei gabbiani…
…Bisognerebbe sempre dimenticare l’orologio…
..”Bisognerebbe sempre scrivere cartoline illustrate”…

*(Cit.pagg.31-32 estratto)

Care immagini di cartoncino, speriamo tornino in uso, e quale grande Felicità sapere anche che esiste Umberto, un ragazzino tanto in gamba che ha Maestre altrettanto brave, a Vezza d’Alba. Lui con le cartoline studia ed impara la Geografia attraverso le loro immagini ed il Linguaggio dei segni. (*)

 Grazie, Sėbastien!

(*) cit. articolo La Stampa, 22/4/2018 Cristina Borgogno
Nota Bibliografica: Teoria della cartolina, Sėbastien Lapaque, Archinto, Rcs Libri Spa, 2015 (ISBN 978-88-7768-681-7)